La razza

I mantelli del Bengala, dal brown allo snow

Pubblicato il · 5 min di lettura

Azura guarda l’obiettivo dalla cuccia dell’albero per gatti

Il mantello di un Bengala si legge in due tempi: prima il disegno, poi il colore. Ecco come orientarsi, dal brown delle origini alle sfumature snow, e che cosa dicono gli occhi di ogni mantello.

Il disegno prima del colore

Prima di parlare di colore, bisogna guardare il disegno. Il Bengala esiste in due grandi disegni. Lo spotted, il più conosciuto, è coperto di macchie. Quando queste macchie sono bordate da una tinta più scura attorno a un centro più chiaro, si parla di rosette, come sul manto di un leopardo. È il disegno che ha fatto la fama della razza.

Il marbled presenta marmorizzature orizzontali che si avvolgono sui fianchi, un po’ come delle volute. È più raro, e ogni gatto ha un disegno davvero unico. Entrambi i disegni sono riconosciuti e nessuno è superiore all’altro: è una questione di gusti.

In ogni caso lo standard ricerca un contrasto netto tra il disegno e il fondo, e un ventre anch’esso segnato. Alcuni Bengala hanno in più un riflesso dorato o perlato sul pelo, chiamato glitter, che cattura la luce.

Il brown, il mantello delle origini

Il brown è il colore storico del Bengala, quello che ricorda di più il suo antenato, il gatto leopardo asiatico. Il fondo va dal beige caldo al dorato, fino al rossiccio, con macchie o marmorizzature che vanno dal marrone al nero. Un bel brown si riconosce dalla nitidezza del disegno.

Gli occhi di un Bengal brown sono generalmente verdi, dorati o nocciola. Bambi, la nostra Bengal brown, rappresenta bene questo mantello caldo, che resta il più diffuso e il più facile da riconoscere. A seconda delle linee di sangue, il fondo può essere più o meno caldo e il disegno più o meno scuro: esistono tante sfumature di brown quanti sono i gatti.

Non fidatevi troppo dell’aspetto di un gattino molto giovane. Verso qualche settimana di vita, molti Bengala attraversano una fase in cui il pelo sembra spento e sfocato, il disegno quasi sbiadito. È normale: il contrasto ritorna gradualmente con la crescita, e il mantello adulto si delinea nel corso di diversi mesi.

Gli snow: tre sfumature, tre sguardi

I Bengala snow hanno un fondo chiaro, dal bianco crema al beige, con un disegno più o meno marcato. Questi mantelli derivano da geni di colorazione ereditati dal Siamese e dal Burmese. Se ne distinguono tre, che si riconoscono soprattutto dal colore degli occhi e dall’intensità del contrasto.

Il seal lynx point è il più chiaro: il gattino nasce quasi bianco e il disegno compare con l’età. I suoi occhi sono sempre azzurri. Il seal sepia è il più scuro degli snow, con occhi da dorati a verdi. Il seal mink sta a metà tra i due, e i suoi occhi assumono una tinta azzurro-verde che viene chiamata aqua.

Azura, la nostra femmina snow mink, ne è un buon esempio: un fondo chiaro e caldo, un disegno ben leggibile e quegli occhi azzurro-verdi così tipici del mink. È spesso guardando gli occhi di uno snow che se ne identifica con più sicurezza la sfumatura.

  • Seal lynx point: il più chiaro, occhi azzurri
  • Seal mink: intermedio, occhi azzurro-verdi (aqua)
  • Seal sepia: il più scuro, occhi da dorati a verdi

Il silver, tutto contrasto

Il silver si riconosce dal fondo argentato, quasi bianco, su cui il disegno nero o grigio antracite risalta con grande nitidezza. Questo mantello è dovuto a un gene che sopprime il pigmento giallo del pelo: il fondo caldo del brown diventa così freddo e luminoso.

Un bel silver non deve presentare toni giallastri sul fondo, ciò che gli allevatori chiamano tarnish. I suoi occhi sono per lo più verdi o dorati. Il gene silver può anche combinarsi con un mantello snow, dando per esempio un silver lynx point dagli occhi azzurri.

Il silver è più recente nella storia della razza, e conquista per la sua eleganza grafica. Come per gli altri colori, conta la qualità del contrasto e del disegno, molto più del colore in sé. Un silver dal disegno sfocato non valorizzerà mai la razza quanto un brown dal contrasto netto.

Ciò che il mantello non dice

Il mantello è la prima cosa che si nota, ed è del tutto naturale. Ma non dice nulla del temperamento del gatto né della sua salute. Uno snow non è più calmo di un brown, un marbled non è più coccolone di uno spotted: il carattere dipende dalle linee di sangue, dall’educazione e dalla socializzazione.

Scegliere un gattino solo per il colore significa rischiare di perdere di vista l’essenziale. Vi incoraggiamo a guardare prima i genitori, i loro test di salute, il modo in cui vengono cresciuti i gattini. La bellezza del Bengala vale tanto di più quando non va a scapito della sua salute.

Domande frequenti

Bengala bianco, grigio o nero: di che cosa si tratta?

Il «Bengala bianco» è lo snow, dal fondo avorio-crema. Il «Bengala grigio» corrisponde in genere al silver, dal fondo argentato. Un Bengala completamente nero, detto melanico, esiste, ma non è riconosciuto dagli standard espositivi: il suo disegno si vede solo in piena luce.

Qual è il mantello di Bengala più raro?

La rarità dipende dalle regioni e dalle linee di sangue disponibili, quindi è difficile dare una risposta netta. Il brown spotted resta il più diffuso. Il marbled e alcune combinazioni, come i silver snow, si vedono meno spesso. Raro non vuol dire migliore: conta di più la qualità del disegno.

Come capire se un gattino snow è lynx point, mink o sepia?

Il colore degli occhi è l’indizio più affidabile: azzurri per il lynx point, azzurro-verdi per il mink, da dorati a verdi per il sepia. Aiuta anche il contrasto del pelo. In caso di dubbio, un test genetico del colore permette di confermare la sfumatura con certezza.

Il mantello di un gattino Bengala cambia crescendo?

Sì, spesso. Molti gattini attraversano una fase in cui il pelo sembra sfocato e spento, poi il contrasto ritorna. Gli snow, in particolare i lynx point, nascono molto chiari e il loro disegno si rivela con l’età. Il mantello adulto può richiedere diversi mesi per definirsi.

Da leggere anche

I nostri gatti →Il carattere del Bengala →I nostri gattini →

Prima cucciolata

La nostra prima cucciolata arriva a novembre.

Nascita prevista nella seconda settimana di novembre. Le famiglie iscritte vengono avvisate per prime.

Iscrivetevi alla lista d’attesa →