
Adottare un gattino Bengala richiede preparazione. La legge francese regola la cessione per tutelare l’animale e voi, e qualche semplice preparativo rende il suo arrivo molto più dolce.
Il certificato di impegno e conoscenza
In Francia, dalla legge del 30 novembre 2021 contro il maltrattamento degli animali, chiunque acquisisca un gatto, a titolo gratuito o oneroso, deve firmare un certificato di impegno e di conoscenza dei bisogni della specie (certificat d’engagement et de connaissance). Questo documento ricorda i bisogni del gatto, i suoi costi e gli obblighi che accompagnano l’adozione.
Il certificato viene rilasciato da una persona abilitata, per esempio un allevatore o un veterinario. Voi vi aggiungete una dichiarazione scritta a mano con cui vi impegnate a rispettare i bisogni dell’animale. L’allevatore ne conserva una copia.
Soprattutto, tra il rilascio del certificato e la cessione del gattino devono passare almeno sette giorni. Questo tempo di riflessione non è una formalità: vi lascia il distacco necessario per confermare la vostra scelta. Per questo vi inviamo il certificato con largo anticipo rispetto alla partenza prevista.
Che cosa impone la legge al momento della cessione
Un gattino non può essere ceduto prima delle otto settimane di età. È un minimo legale: molti allevatori di gatti di razza preferiscono aspettare di più, perché il gattino completi i suoi apprendimenti accanto alla madre e ai fratelli e riceva i primi vaccini. Da noi nessun gattino parte prima dei tre mesi.
Il gattino deve essere identificato prima della cessione, con microchip o tatuaggio, e registrato nell’anagrafe nazionale francese I-CAD. Chi cede vi consegna il documento di identificazione e dichiara il cambio di proprietario. Ricevete anche un attestato di cessione e un certificato veterinario rilasciato da meno di tre mesi.
Infine, un gatto può essere presentato come «di razza» solo se è iscritto a un libro genealogico riconosciuto, cioè il LOOF per i gatti. Un Bengala venduto come tale deve quindi avere un pedigree LOOF. Senza pedigree, l’annuncio deve indicare che il gatto non appartiene a una razza.
- Certificato di impegno rilasciato almeno 7 giorni prima
- Gattino di più di 8 settimane
- Identificazione con microchip o tatuaggio, registrata all’I-CAD
- Attestato di cessione
- Certificato veterinario di meno di 3 mesi
- Pedigree LOOF per un gatto detto «di razza»
Preparare il suo arrivo
Prima della partenza, preparate una stanza tranquilla dove il gattino trascorrerà i primi giorni: una lettiera, acqua, il suo cibo, una cuccia e qualche nascondiglio. Uno spazio ridotto lo rassicura. Scoprirà il resto della casa poco a poco, con i suoi tempi.
Il Bengala ama l’altezza e il gioco: procuratevi un albero per gatti stabile, un tiragraffi e qualche gioco interattivo. Pensate anche a mettere in sicurezza finestre e balcone, a riporre i fili elettrici e le piante tossiche, e a scegliere un veterinario vicino a casa.
Chiedete all’allevatore che cosa mangia il gattino e mantenete la stessa alimentazione nelle prime settimane. Un cambio brusco di cibo, sommato allo stress del trasloco, può disturbarne la digestione. Ogni transizione si fa poi gradualmente, nell’arco di una o due settimane, mescolando il vecchio e il nuovo cibo a piccoli passi.
- Un trasportino rigido
- Lettiera, ciotole e il cibo abituale
- Un albero per gatti e un tiragraffi
- Finestre e balcone in sicurezza
- Un veterinario scelto in anticipo
Il giorno della partenza e i primi giorni
Il giorno della partenza, prendetevi del tempo. Noi ci prendiamo quello necessario per presentarvi il gattino, consegnarvi i suoi documenti e rispondere alle vostre domande. Il viaggio si fa in un trasportino ben chiuso, anche per pochi minuti di strada.
A casa, sistematelo nella stanza preparata e lasciatelo esplorare. Alcuni gattini escono a giocare dopo pochi minuti, altri restano nascosti per qualche ora. Non forzatelo: sedetevi vicino a lui, parlategli con dolcezza, proponetegli un gioco. In un gattino ben socializzato la fiducia arriva presto.
Se avete già un animale, rimandate le presentazioni di qualche giorno. Scambiate prima gli odori, con un panno o invertendo le cucce, poi organizzate brevi incontri sotto sorveglianza. Ogni animale deve conservare le proprie risorse, ciotole, lettiera e cuccia, perché l’arrivo del gattino non venga vissuto come una minaccia.
Le prime settimane
Fissate un appuntamento dal vostro veterinario nei giorni successivi all’arrivo, per una prima visita e per programmare i richiami dei vaccini. È anche l’occasione per verificare che l’identificazione sia registrata a vostro nome, e per parlare con il veterinario della sterilizzazione, prevista dal contratto per un gatto da compagnia, e dell’età più adatta.
Stabilite una routine: pasti a orari regolari, sessioni di gioco quotidiane, momenti di calma. Il Bengala è un gatto attivo e curioso, che ha bisogno di sfogarsi fin da piccolissimo. Un gattino che gioca abbastanza è un gattino che dorme bene.
Infine, restate in contatto con l’allevatore. Una domanda sull’alimentazione, un comportamento che vi incuriosisce, una foto da condividere: ci piace ricevere notizie e restiamo disponibili ben oltre la partenza del gattino. Un gattino non lascia mai del tutto la casa in cui è nato, e ci teniamo a seguire la vita che fa da voi.
Domande frequenti
Quanto bisogna aspettare prima di portare a casa un gattino?
La legge francese impone almeno otto settimane di età e un termine di sette giorni dal rilascio del certificato di impegno e conoscenza. Il calendario preciso dipende poi da ogni cucciolata. I nostri gattini disponibili e in arrivo sono presentati nella pagina dedicata.
Bisogna firmare un nuovo certificato di impegno per ogni gatto?
Se avete già acquisito un gatto e firmato un certificato per questa specie, la normativa prevede che possiate presentarlo, e l’allevatore vi consegna allora un documento informativo. In caso di dubbio, parlatene con lui prima della prenotazione.
Quali documenti riceverò con il mio gattino?
Riceverete il documento di identificazione, l’attestato di cessione, un certificato veterinario di meno di tre mesi e, per un Bengala, il suo pedigree LOOF o il documento che permette di ottenerlo. Il libretto sanitario riporta i vaccini già fatti.
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